L’Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana propone ai parlamentari di votare contro la fiducia al governo Draghi

Politica

Si è riunita oggi in modalità online l’assemblea Nazionale di Sinistra Italiana (formata da 155 persone ed eletta nel recente congresso nazionale, svoltosi a fine gennaio).
Sono intervenuti dopo la relazione del segretario nazionale Nicola Fratoianni nel corso della giornata 54 componenti dell’assemblea.

Nel pomeriggio è stato votato il seguente dispositivo con 123 favorevoli, 16 contrari, 4 astenuti:
“L’assemblea nazionale di Sinistra Italiana approva la relazione e le conclusioni del segretario. Su questa base propone ai propri parlamentari di votare contro la fiducia al governo Draghi. Nello stesso tempo ribadisce il proprio impegno per costruire l’alleanza con PD e Movimento 5 stelle e con le forze della sinistra, dell’ambientalismo e del civismo, per le prossime elezioni politiche e a partire dalle prossime elezioni amministrative.”

“Abbiamo atteso, senza pregiudizi, di vedere la squadra di governo. Ma siamo molto delusi. Questo non è il governo dei migliori, è un governo più di destra e che rischia di portare indietro le lancette dell’orologio del Paese.”
Lo afferma a conclusione dei lavori dell’assemblea nazionale di SI Nicola Fratoianni.
“Oggi più che mai dobbiamo proteggere chi è più debole dentro questa crisi. Per farlo continueremo a farlo in Parlamento e fuori, rilanciando l’alleanza fra il Pd, il M5S, e le forze della sinistra e dell’ambientalismo.”
“Non condividiamo la scelta di sostenere questo governo, ma continueremo a lavorare per una coalizione che dia un’alternativa al Paese.”

Questa mattina – nella relazione introduttiva Fratoianni aveva inoltre sottolineato – Non è questo il governo dei migliori.
Non è quello giusto per il futuro del Paese. La genesi di questo governo, con la manovra di Renzi per fermare le politiche redistributive, purtroppo pesa anche sulla sua composizione.

Avevamo tracciato un percorso di sperimentazione politica con Giuseppe Conte: un dialogo tra sud e nord, un confronto non facile tra forze produttive e mondo del lavoro, un incontro tra chi ha bisogno di protezione e chi può offrirla durante questa crisi durissima, cioè le istituzioni e la politica intesa come servizio. Hanno voluto fermare questa sperimentazione per riavvolgere il nastro, riproporre alcuni dogmi, alcuni tecnici tra quelli più lontani dalla transizione ecologica di cui abbiamo bisogno, accompagnati dai campioni della diseguaglianza e della discriminazione.
Ci aspettavamo di meglio di un “governo dei migliori” con così tanta destra, con la sinistra stretta ai margini seppur rappresentata da persone che stimiamo.
Per questo ho proposto a Sinistra Italiana di non accordare la fiducia a questo governo.
Una scelta nel merito, non pregiudiziale, che guarda al dopo Draghi. Il fronte progressista deve imparare in Italia a dialogare tra diversi, dandosi l’opportunità di ricostruire un progetto politico che riprenda il cammino interrotto.

Sulla piattaforma hanno votato 120 a favore 16 contrari e 4 astenuti. Si sono aggiunti 3 voti espressi da compagni che sono arrivati fuori tempo

Dispositivo dell’Assemblea Nazionale votato e Registro votanti

Voti manuali

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