Alessio Meloni nuovo segretario del PD di Castiglione del Lago

Politica

Domenica 21 novembre, presso la Casa del Popolo, si è svolto in un clima di ritrovata unità il congresso dell’Unione Comunale del PD di Castiglione del Lago; l’assemblea ha eletto con voto palese e unanime come nuovo segretario Alessio Meloni.
Meloni, 44 anni, insegnante di Scienze Motorie e Sportive, laurea specialistica, già assessore alle politiche sociali e sanità, alle politiche giovanili, ai trasporti e ai servizi scolastici servizi scolastici dal 2009 al 2019, nelle giunte guidate da Sergio Batino, attualmente è Presidente del Consiglio Comunale di Castiglione del Lago.
Il nuovo segretario ha ringraziato la segretaria uscente Maria Laura Sebastianelli per il generoso e infaticabile lavoro svolto nei passati quattro anni, segnati da difficoltà e sfide superate con successo, a partire come le elezioni amministrative e le elezioni europee, appuntamenti nei quali il PD è risultato essere in entrambi casi il partito più votato a Castiglione del Lago.

Di seguito un abstract della relazione con cui Meloni si è presentato all’assemblea.

Mi sta a cuore difendere l’ovvio che L’Italia è antifascista! Lo è perché dalla caduta della dittatura fascista è nata la nostra Repubblica democratica; lo è immaginando il nostro domani e osservando la presenza violenta del sovranismo moderno che è parte integrante e strutturale della destra italiana, ma spesso europea e internazionale.

Nel novembre di 100 anni fa nasceva il partito nazionale fascista, che tra le tante gravi, inenarrabili responsabilità ha avuto anche quella di coltivare e praticare nel popolo di allora il violento sentimento di rifiuto e soppressione del diverso, di derisione e scempio della libertà di opinione e pensiero, sotto il motto del “ME ne frego”.

Questo motto ancora (r)esiste. L’abbiamo sentito più volte da ragazzi, e continuiamo a percepirlo nella società contemporanea. Lo viviamo tra le pieghe dei social network, leggendo posizioni di direttori di giornale o nei luoghi che frequentiamo quotidianamente.

Poche settimane fa, l’occupazione e devastazione della sede Cgil, a Roma, ha richiamato il ricordo di quel che successe, sempre 100 anni fa, ad opera degli squadristi. Non riconoscere la forza simbolica di questo gesto è criminale. La responsabilità di alcuni osservatori e di molti politici delle destre nel non prendere posizione è in contrasto con la nostra Costituzione e altrettanto grave. 

Oggi, 100 anni dopo, credo che dobbiamo ripartire da quel “…meditate che questo è stato…” nella poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

L’Italia è anti fascista! Questo è il primo punto del mio documento e del mio modo di vivere e vedere la società.

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