Cingolani, il ministro del greenwashing

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Il Ministro Cingolani è ossessionato da Greta Thunberg.
Angelo Bonelli, Eleonora Evi – E mentre continua ad attaccare la giovane attivista, dice sì al nucleare, sconfitto per ben due volte dai referendum popolari. Questo Ministro è una vergogna e non smetteremo di chiederne ogni giorno le dimissioni: per citarne una, è andato alla COP26 di Glasgow a dire che l’Italia aderisce all’alleanza dei Paesi che non finanzieranno le trivellazioni all’estero e il giorno dopo ha autorizzato il finanziamento delle trivellazioni al Polo Nord con mezzo miliardo di euro.
Cingolani sta portando l’Italia verso il nucleare senza un voto nel Parlamento e non ha mai nascosto il suo voto favorevole all’inserimento dei questa fonte energetica nella tassonomia verde UE per fare un favore alla Francia che così potrà utilizzare i fondi della transizione ecologica per finanziare l’industria nucleare, totalmente indebitata.
Dal Ministero alla Transizione ecologia al Ministero del Greenwashing il passo è stato davvero molto breve: questo Paese ha bisogno di un immediato e radicale cambio di passo in tema di ambiente e di energia ed è evidente che, non potendo garantirlo, Cingolani deve dimettersi.

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